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La città di Goito appartiene a: Regione Lombardia - Provincia di Mantova

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Solarolo

Nome Descrizione
Indirizzo Frazione Solarolo
Solarolo era ed è sicuramente favorito commercialmente tramite la Via Postumia, l'antica strada consolare romana, costruita dal console "Spurio Postumio Albino" nel 148 a.C.: strada che da Genova giungeva fino ad Aquileia.
I primi abitanti avevano fondato già nel II° e III° millennio a.C., nell'età del bronzo, un villaggio di capanne nella zona leggermente rialzata situata tra l'incrocio di Strada Cà Bianca con Strada S. Maria e la Corte Castenedolo.
Ai piedi di quest'area leggermente rialzata scorreva un corso d'acqua sorgiva che si snodava fino a confluire nello scolo "Corgolina".
I reperti rinvenuti nell'area testimoniano di una comunità primitiva numerosa essendo il villaggio esteso su oltre 30 ettari.
Nei canali di scolo sono state rinvenute traccie di focolari, mentre in superficie sono stati raccolti molti reperti fra selci e cocci di vasellame dell'età del bronzo, resti di ossa, unghie di animali e corna di cervi.
Altri reperti simili sono stati rinvenuti tra le lo scolo "Solfero" e la Strada Provinciale a circa 1 Km. dalla "Postumia".
Probabilmente erano popolazione indigene di Cenomani o Veneti ed erano popolazione dedite principalmente alla caccia e alla pesca.
Nel I° millennio a queste popolazioni si sovrapposero i Galli e molto probabilmente anche gli Etruschi.
Le testimonianze sul territorio di Solarolo parlano certamente del periodo romano, come la costruzione dell'arteria viaria principale: la Strada "Postumia".
La frazione di Solarolo si rende particolare per la lavorazione del marmo: pavimenti per Parigi, colonne con splendidi capitelli per Roma, altari per 150 chiese e conventi sparsi in ogni parte d'Italia e anche per comunità religiose dentro e fuori i confini nazionali, amboni per Padre Pio da Pietralcina.
Si parla però soprattutto di sculture, dalla scuola del "Adamo Anselmi di Cremona", con sculture soprattutto di figure umane, putti, busti voli di angeli, e il famoso "Pastorello" (acquistato dall'ex Ministro "Bottai" per il Museo d'Arte Moderna di Roma), testine di bimbi, santi, volti di Cristo, e ancora il "Battista" per la mostra di Bergamo, ritratti in marmo, gli apostoli e la "Pietà" scolpita per i Caduti di Goito.